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La nostra eccezionale 190 SL in viaggio verso... Stresa.

Sopra, la nostra 190 SL in sosta ad un Autogrill. All'arrivo ecco la bianca accanto alla blu dell'amico Jean-Loup. Sul prato del Regina la 190 SL fa bella mostra di sé. Foto sotto, Piero cerchi qualcosa? Tom in cima al Mottarone a 1600 metri di altezza; carburazione un po' in palla con i Solex che "starnutano" ma tutto bene nell'entusiasmo generale. La vista dei sette laghi merita la sgambata fino alla vetta.

Quattro giorni da sogno!

Cronaca di un successo annunciato.

La mia 190 SL è in garage. Pronta per partire. Verifico le ultime cose: un controllo al liquido dei freni, il liquido del radiatore, il livello dell'olio. La solita prassi nello stesso modo di un tempo. Le valigie vanno nell'abitacolo perché il bagagliaio è pieno di materiale per il raduno: bandiere Mercedes, stendardi, premi per i partecipanti, placche portanumero. Una montagna di roba insomma. Alla guida il volante grande e fine, bianco, è così diverso da quello della mia Classe E. Il cambio in folle, due colpi di acceleratore e via. I Solex funzionano a dovere e il motore non esita, bello rotondo, a girare regolare. Da Firenze verso Grosseto. Camion e camper di tedeschi si alternano nei miei sorpassi. In Maremma mi aspetta mio nipote Piero, il mio giovane co-pilota e poi la mia segretaria per due appuntamenti di lavoro (ho una attività alberghiera). Ma la mia testa è già "on the road" verso Stresa, verso gli Amici della 190 SL. Alla fine si parte davvero lasciando dietro il lavoro e la routine di sempre. La 190 SL, con la sua bella voce, corre lungo il Mar Tirreno. Livorno, La Spezia, Genova con le sue gallerie; e poi quella meravigliosa pista in salita a tre corsie che è il Turchino. Alessandria e poi via verso Gravellona. Si esce per Stresa e, come d'incanto, eccoci sulle acque calme del lago. Il Regina Palace Hotel ci accoglie imponente nel suo colore chiaro. E' mercoledì 7 Maggio e sono tante le cose da preparare. Il giorno dopo inizia il più importante raduno del nostro Club. Il nostro esecutivo è stato in grado di mettere insieme circa sessanta equipaggi. Arriveranno da ogni angolo del mondo: dall'America, dal Canada, dalla Francia (tantissimi), dall'Inghilterra, dalla Germania e dall'Olanda. Ovviamente da molte città del nostro paese. Ore 20,00: ci diamo convegno con Alberto per la cena; Annamaria sua moglie ironizza sul fatto che "l'Alberto" lavora più adesso che quando era Amministratore Delegato di Estee Lauder. Sì, Alberto è stato il motore organizzativo di tutto questo evento e a lui va tutto il merito di aver tradotto in pratica idee e proposte di noi Consiglieri. Bravo e ancora bravo! Ora dobbiamo vedere se la barca sta a galla. Se tutto sarà ben calibrato. Se gli itinerari saranno adatti e il tempo non farà "mattate" per dar filo da torcere alle nostre belle cinquantenni. In garage ci sono già otto 190 SL. Qualche socio francese è stato previdente e le ha inviate il giorno prima, "accompagnate" dal simpatico Jean-Loup su una grande bisarca con rimorchio. All'indomani arriveranno anche gli altri e tutto deve essere pronto. Preparare il materiale informativo, i road book, i badge, le placche porta numero, un regalo (bello) di Clinique per le signore, cappellini con la stella, depliantes turistici. A sistemare tutto impieghiamo una vita e solo alle una di notte, finalmente, ci abbandoniamo al Dio Morpheo. Giovedì 8 Maggio - il primo giorno. Sveglia, colazione "mega" mangiando tutto quello che un italiano non dovrebbe mai mangiare e poi subito ad allestire il desk, le borse dei partecipanti, i badge, il computer con la connessione ad internet. Nel corso della mattina iniziano ad arrivare i primi equipaggi. Un "van" arriva con a bordo tutti gli americani ripescati a Malpensa: Ron, Tom, Bruce e il canadese Larry Pappo con Barbara. Poi arriva una coppia di francesi: Emmanuel Lepeltier e sua moglie. E poi è la volta di Mario (il nostro tecnico) con Franco e Rossana. Il prato del Regina inizia a colorarsi di 190 SL. E la gente che passa lungo lago comincia a vedere qualcosa di speciale. Arrivano le Mercedes a Stresa? Da dove? Come? A che ora? Una donnina mi si avvicina e mi dice... "sa l'ho letto che anche la Grace Kelly ci ha girato un film con questa macchina"... E' vero si intitola Alta Società. E via di nuovo al desk, e via nuovi arrivi. A tutti dico: check-in e poi in camera e dopo mi raccomando la 190 SL sul prato del "Regina". Alle 15 e trenta tutti in terrazza per la visita all'Isola Bella. Wonderful! Ore 16,00 sono arrivati quasi tutti. Adesso un momento di pausa. Un bel tè in terrazza con questa distesa multicolore non me lo leva nessuno. Ultimi arrivi. Che peccato per qualche amico rimasto per strada. Come si dice: con la 190 SL si arriva sempre ma si sa quando si parte e non si sa quando si arriva. Forza Emy sarà per la prossima avventura. Ore 20 ora di cena. Iniziamo a conoscerci e Alberto è un ottimo padrone di casa a dare il suo benvenuto, le ragioni di questo raduno, l'augurio che tutto vada bene. Raccomandazioni per il giorno seguente; sbuffi dei presenti alla notizia di un risveglio anticipato.

Wow italians strange people! Les italiens, les italiens. Alle 11 tutti a nanna. Con Piero abbiamo solo il tempo di dire buonanotte... Venerdì: siamo al primo itinerario. C'è molto lavoro da fare. Gli uomini della protezione civile arrivano puntuali, sono come pennarelli evidenziatori in movimento con le loro tute gialle. Alberto hai visto la Polizia? Anche la stradale è con noi. Un brigadiere con i Ray Ban si avvicina serio e dice - "noi vi accompagnamo e basta e non pensate di passare ai semafori col rosso" - certo che no. Da Stresa a Cannobio il lungo serpentone si dipana curva dopo curva. Si sosta nella piazzetta in riva al lago per ammirare la vista del Verbano e la cura dei piccoli e colorati palazzi del paese. Ripartiamo non prima di aver ringraziato il Sindaco del paese (al quale consegnamo il nostro modellino 190 SL). E via verso la frontiera con la Svizzera. Passano anche Mario ed Angela "i clandestini" perché sprovvisti di documento. Passano tutti e qualcuno procede quel tanto di più che il road book non prevede. Scambia la strada per Ascona con la tortuosa vìa delle Cento Valli. Con Piero si sale la strada di montagna in un gruppetto di italiani, tedeschi e francesi; si sale verso Santa Maria Maggiore con un bel passo ardito. Divertente percorrere una bella strada così. E finalmente siamo al ristorante per ritrovarci poco dopo con gli altri "fuoriusciti" arrivati sorridenti e in tempo per il pranzo. Il risotto con i funghi è quanto di meglio fa piacere trovare sulla tavola ma complimenti vi sono anche per la bontà della cucina familiare. Al pomeriggio eccoci di nuovo in macchina; ripartiamo alla spicciolata per ritornare al Regina. Tutte le vetture vengono schierate sul prato. Su proposta del nostro Club viene offerta ai francesi un’occasione succulenta: ripetere la finale dei Mondiali di calcio e dare modo ai transalpini di battere l’Italia. Tutti accomunati dalla passione per la 190 SL e per il pallone si scende in campo alle ore 19,00. Venti minuti per tempo saranno più che sufficienti. Il team italiano schiera pezzi da novanta come Franco D’Amico e Ruggero Antonucci e soggetti meno preparati (come il sottoscritto) ma ben volenterosi di dare il massimo. I francesi sono tutti molto più prestanti e dinamici di noi ma contrariamente non giocano in casa e questo potrebbe rivelarsi una defaillance. Ad arbitrare è il nostro Presidente, sempre imparziale nel suo giudizio. La partita procede tra il ridere delle mogli e qualche numero da circo e nessun fallo rilevante. Grande sportività di fondo. Italia 2 e Francia 0. In palio una bottiglia di vino che però non verrà consegnata. Vabbè i nostri amici francesi la pagheranno con gli interessi per la rivincita, fra un anno circa in Francia! La sera cena tra mille discorsi, brindisi e  qualche sbadiglio... di stanchezza. All'indomani tutti in piedi di buon ora per trascorrere un altro giorno all'insegna della nostra passione. Ci aspetta la salita verso il Mottarone altro banco di prova delle nostre cinquantenni. La vista dei sette laghi dall'alto è qualcosa di emozionante; il clima è perfetto e il tempo ci viene incontro con un cielo velato che non minaccia pioggia. Discesa rapida verso Orta San Giulio e parcheggio delle vetture in un’area a noi riservata. Organizzazione alla grande e senza limiti. La piazzetta di Orta San Giulio è incantevole e il fatto che un bel sole adesso risplende nel cielo si traduce per noi in un pranzo all’aria aperta con vista lago. Bellissimo. Al pomeriggio si riparte in direzione di Mergozzo; Harko De Vlaming, nostro socio olandese, buca la solita gomma per la seconda volta. Rapido e organizzato per la riparazione arriverà a destinazione solo con qualche minuto di ritardo. Mergozzo è un paesino accogliente nel quale siamo attesi dal sindaco (modellino 190 SL di ringraziamento anche a lui) e da una popolazione festosa ed entusiasta. Dopo la visita al Museo cittadino, con l’aiuto della nostra fida Protezione Civile, siamo di ritorno a Stresa e in un attimo eccoci solcare il prato del Regina per le foto di rito. Che bello mettersi tutti in posa per la foto ricordo. Che emozione e che segnale di fraternità, passione ed amicizia. I francesi, come i tedeschi e gli americani sono entusiasti. Il tempo di rilassarsi in piscina, il tempo di fare due chiacchiere per l’aperitivo ed eccoci alla cena di gala. A tutti viene consegnata la placca ricordo numerata e a seguire ecco i discorsi dei tre Presidenti a rinnovare il plauso del raduno e a rilanciare la prossima manifestazione in terra francese: il 2°Mercedes-Benz 190 SL Days che avrà luogo in Costa Azzurra nell’ottobre 2009. Il dolce “stellato” chiude la cena. Per noi dell’organizzazione poche parole e il letto che ci aspetta. Quasi subito, spenta la luce, mi addormento cullato dai ricordi della bella giornata. Domenica, giorno di chiusura del raduno. Un giorno che parte un po’ in sordina, come se tutti già avvertissero la fine di questa bella festa. L’ultimo itinerario si snoda lungo il lago per arrivare a Pallanza. Auto in piazza e partenza con i vaporetti per Villa Taranto. La visita ai giardini è quanto di più spettacolare e rilassante si può desiderare. Era quello che ci voleva dopo tante avventure su strada. Il profumo del prato si mescola ai fiori, alle piante, a questo giorno nuvoloso sul lago. Abbiamo deciso di chiudere il raduno all’Hotel Majestic, davanti all’isoletta che tanto era amata da Toscanini nei suoi soggiorni italiani. La sala si affaccia sul lago e tutti sono felici. Dopo il dolce c’è sempre il tempo di un caffè. Un caffè più amaro se pensiamo al ritorno. Chi riparte per Parigi, chi ritorna dalla parte opposta a Cava dei Tirreni. Tutti alla spicciolata se ne vanno con un sorriso malinconico. Qualcuno si abbraccia e si saluta. Qualcuno prende un’e-mail o un numero di telefonino. Il 1° Mercedes-Benz 190 SL Days si chiude lasciando dietro a sé un’onda di novità. Abbiamo dato vita ad un raduno diverso e la soddisfazione di tutti è il miglior ringraziamento. Al prossimo anno… Vive La France!


Tommaso Guicciardini

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